Monete Antiche

Le monete antiche sono oggetti che da sempre risvegliano un certo fascino sui collezionisti. Chi decide di collezionarle è mosso da motivi svariati, per esempio l’amore per la numismatica o per la storia. Ogni collezione ha una sua storia, non sempre serve investire cifre astronomiche per una bella collezione, ma è ovvio che tanto più le monete sono rare e antiche, tanto più il loro costo aumenta.

Il valore delle monete antiche è molto vario e dipende da diversi fattori, tra cui l’antichità, la provenienza, la rarità e le condizioni del singolo pezzo.

In Italia i collezionisti si concentrano soprattutto su monete romane, greche e antiche monete italiane.
Per stabilire il valore di una moneta bisogna tenere in conto anche la quantità di oro contenuto in ciascuna. Se si tengono in considerazione tutti i fattori non è detto che una moneta più antica sia necessariamente più di volore di una più recente. Non è raro imbattersi in monete antiche di secoli che non hanno alcun valore, così come trovare pezzi più recenti che possono valere anche migliaia di euro.

Le monete antiche romane attraggono l’interesse di molti collezionisti perché sono relativamente facili da trovare in Europa e quindi, senza troppe difficoltà, è possibile mettere insieme una discreta collezione. Avere a disposizione un catalogo di monete romane è utile per capire di quali pezzi si dispone e il loro reale valore.
Le monete romane imperiali sono quelle su cui ha più senso investire. Sono state coniate sotto i vari imperatori, sono facilmente riconoscibili e racchiudono un grande interesse economico e storico.

Un esempio di moneta romana imperiale è il Danarino di Augusto, risalente al 4 d.C circa, che se è in ottime condizioni può valere circa 600 euro. Questa moneta si riconosce perché ha su un lato il profilo di Augusto rivolto verso destra e sull’altro Caio e Lucio Cesare che tengono le mani sui propri scudi.

Altre monete romane interessanti, anche se di valore minore sono alcune del periodo dell’imperatore Aureliano. Una di esse è l’Antoniniano, coniato tra il 270 e il 275 d.C La moneta presenta sul dritto l’imperatore dotato di corazza e sul retro il dio Sole, che cammina verso sinistra calpestando due prigionieri. Al momento il valore di queste monete è di circa 50 euro.

Le monete romane sono davvero esemplari interessanti e un collezionista, dotato di un buon catalogo può facilmente rendersi conto di ciò che possiede e degli esemplari che può essere interessante recuperare per la propria collezione.

Quotazione dell’oro: cos’è il fixing?

Se si parla di quotazione dell’oro sorge nella maggior parte dei casi una grande confusione, poiché si tende a confondere il prezzo dell’oro dato dai mercati e quello che viene praticato al banco metalli durante l’acquisto di oggetti preziosi usati. Iniziamo subito con il dire che il fixing, ovvero la quotazione fissata sui principali mercati OTC (Over The Counter) è ben diversa dalla valutazione di oro usato che viene effettuata nei piccoli e grandi centri attorno a noi.

Con il fixing ci si occupa della quotazione dell’oro a 24 carati, ovvero ciò che caratterizza i lingotti e si esprime attraverso le contrattazioni sui mercati: tale aspetto si allontana nettamente dalla valutazione dell’oro personale, dei preziosi oggetti che andiamo a vendere. Questo perché l’oro lavorato che troviamo contenuto nei bracciali, nelle collane, negli orologi e molti altri beni, non risulta mai essere puro. Ve lo dimostra anche la sigla apposta dalla società che ha prodotto l’oggetto in questione: spesso infatti possiamo leggere un numerino che rappresenta la purezza dell’oro, e viene espresso in millesimi o in carati.

Quando intendiamo vendere un particolare oggetto d’oro, dopo aver personalmente valutato peso e quantitativo del metallo prezioso al suo interno, possiamo passare alla valutazione vera e propria del nostro usato, valutando più possibilità, anche online, al fine di poter mettere a confronto le varie valutazioni proposte.

Il servizio chiavi in tasca del parcheggio Sky Parking di Villafranca di Verona

Chi si reca in viaggio, soprattutto per lunghi periodi di tempo, ha la necessità di parcheggiare l’auto nelle vicinanze dell’aeroporto, in un luogo sicuro e controllato. Sky Parking è la soluzione ideale per chi deve prendere l’aereo dall’aeroporto Valerio Catullo di Villafranca di Verona, in quanto esso si propone un parcheggio comodo, affidabile e ricco di soluzioni per i viaggiatori. Fra le molte spicca la soluzione ‘chiavi in mano’, la quale risolve il problema di non lasciare le chiavi dell’auto al parcheggio. Spesso i parcheggi richiedono di lasciare le chiavi alla reception. Questa soluzione è offerta dal parcheggio Sky Parking Aeroporto Verona, che custodisce le chiavi della vettura al prezzo del biglietto. Chi sceglie invece di portare con sé le chiavi per ragioni di sicurezza può farlo tranquillamente e sentirsi più tutelato da eventuali pericoli di furto.

La scelta può essere effettuata al momento della prenotazione on line, ma anche una volta raggiunto il parcheggio, ricordando che le tariffe applicate sono scontate del 10% per le prenotazioni che vengono eseguite attraverso il portale ufficiale di Sky Parking. Si tratta di un sito semplice e immediato, che permette di prenotare la sosta al coperto o allo scoperto per il tempo necessario e quindi di pianificare il viaggio in modo accurato sotto ogni aspetto.