COMINCIAMO DAL LAVORO
Tre domande a Pietro Ichino in esclusiva per le Officine.
Corsia preferenziale per combattere le discriminazioni sul lavoro.
Sul lavoro pubblico occorre più responsabilità dei dirigenti. E sugli stages un rimborso spese.
QUANTO DI VERO E QUANTO DI FALSO C'E' SULLA RESPONSABILITA' CIVILE DEI MAGISTRATI
di MATTIA ALFANO
E' di questi ultimi mesi la discussione su uno dei taboo del nostro ordinamento, uno di quei pilastri inattaccabili, che ha fatto tremare di sdegno gli scranni del pd: mi riferisco alla norma che prevedeva (o che avrebbe previsto) una sorta di responsabilità civile anche per i magistrati.
Il problema e' serio e va affrontato con rigore: da un lato vi e' la necessita' di mantenere una figura equa ed imparziale per garantirne la bontà della decisione, dall'altro la concreta richiesta di risarcimento e, perche' no, anche di "giustizia" per persone coinvolte, loro malgrado, in procedimenti penali e poi assolti.
PATTO TRA CANDIDATI PER SALVARE I PARTITI

di GIULIANO GASPAROTTI, FERDINANDO GIOFFRE' e GUIDO FERRADINI - dal Corriere della Sera - Corriere Fiorentino del 5/V/2012
La credibilità della politica è scesa ai suoi minimi dopo i casi di Lusi e del “Cerchio Magico” leghista: impressiona l’enorme massa di denaro pubblico “regalata” ai partiti, e l’altrettanto impressionante discrezionalità di spese fuori da ogni controllo. L'accordo Alfano-Bersani-Casini, per la nascita della Commissione sulla trasparenza, non scalfisce il nodo politico vero: l'abolizione di un finanziamento pubblico che già, nel referendum del 1993, venne cancellato a furor di popolo.
PRIMARIE SI, A DOPPIO TURNO

di GIULIANO GASPAROTTI, ANDREA MARCUCCI, GUIDO FERRADINI, CRISTINA GIACHI, MILA SPICOLA, ALESSIO DE GIORGI - dal Corriere della Sera - Corriere Fiorentino del 25/II/2012
L'assenza di fiducia nei partiti e la scelta del Presidente Napolitano di rottamare l'attuale politica con un governo tecnico ha fatto diventare esponenziale l'esigenza di partecipazione alla vita pubblica: il milione di italiani che ha firmato per il referendum sulla legge elettorale è la testimonianza evidente.
SRL SEMPLIFICATA: LA POLITICA DEI PICCOLI PASSI

di DONATA CAPPELLI
La società semplificata per i giovani è un elemento inatteso nell’ambito del decreto “liberalizzazioni”. Questo strumento non serve ovviamente ad ampliare il numero di licenze o a liberalizzare gli orari dei negozi ma ad incentivare i giovani under 35 a costituire una società commerciale e quindi a fare impresa. Sebbene atipico, è da ritenersi comunque un intervento ben collocato nel decreto “liberalizzazioni” perché tende a liberare risorse umane, capacità e aspirazioni che altrimenti rimarrebbero nascoste.
























